COME AUMENTARE E/O RASSODARE IL SENO NATURALMENTE IN POCO TEMPO SENZA CHIRURGIA

Metodo innovativo su come aumentare e/o rassodare il seno naturalmente in poco tempo e senza chirurgia.


Hai mai pensato a una via alternativa alla chirurgia per ristrutturare il tuo seno in breve tempo attraverso un sistema serio con comprovate testimonianze a riguardo?
Sei pronta per un nuovo percorso risolutivo che terminerà le tue angosce riguardo i difetti estetici?


Se la tua risposta è si, allora non perdere nemmeno una parola del presente articolo.
Il seno femminile è composto da un sistema sofisticato che si presenta con strati di abbondante tessuto adiposo, come una spugna assorbe liquidi, grassi e lipidi.


La parte interna dl tessuto si gonfia abbondantemente aumentando la misura del seno implementando la tonificazione dello stesso.


Come aumentare il seno senza intervento ecco la situazione attuale.


Sempre più donne giovani desiderano aumentare il seno senza intervento di mastoplastica additiva rivolgendosi a metodi naturali. In rete sono presenti gruppi privati, forum e siti che promozionano metodi su come aumentare il seno senza intervento chirurgico.


Molti siti commerciali presentano tecniche per aumentare il seno utilizzando massaggi, diete particolari o sistemi alternativi alla chirurgia al seno. Ma sono realmente efficaci tali sistemi di ingrandimento del seno a base naturale?


Secondo la testimonianza di innumerevoli donne con il seno piccolo o svuotato, tali prodotti e metodi su come aumentare il seno senza intervento hanno sortito ottimi risultati in senso di ingrandimento e tonificazione delle mammelle.


Nel corso del tempo un seno può subire trasformazioni anche estreme. Le famose tette piccole possono apparire svuotate e con smagliature, oltre che cadenti e prive di quella tonicità che tanto piace agli uomini.


Oggi grazie alle informazioni reperibili su internet, le donne sono ben coscienti dell’importanza di ottenere un seno sexy, un seno che possa gratificare le aspettative dell’immaginario erotico maschile che diviene giorno dopo giorno sempre più esigente e selettivo.

Chirurgia estetica per aumentare il seno?


Alcune decidono di optare per la chirurgia estetica, ma esistono anche dei rimedi naturali che non comportano nessun rischio per la salute e migliorano l’aspetto del seno. Per questo motivo voglio insegnarvi alcuni trucchi fai da te e dei prodotti naturali con i quali possiamo aumentare le dimensioni e migliorare l’aspetto dei nostri seni.

I risultati non sono immediati come quelli della chirurgia estetica, ma ci permettono di evitare degli spiacevoli e fastidiosi inconvenienti; il tutto senza dover sborsare una cifra esorbitante.

Chirurgia estetica per aumentare il seno?

Alcune decidono di optare per la chirurgia estetica, ma esistono anche dei rimedi naturali che non comportano nessun rischio per la salute e migliorano l’aspetto del seno. Per questo motivo voglio insegnarvi alcuni trucchi fai da te e dei prodotti naturali con i quali possiamo aumentare le dimensioni e migliorare l’aspetto dei nostri seni.

I risultati non sono immediati come quelli della chirurgia estetica, ma ci permettono di evitare degli spiacevoli e fastidiosi inconvenienti; il tutto senza dover sborsare una cifra esorbitante.


Se volete approfondire di più l’argomento vi consiglio di leggere questo articolo CLICCA QUI e troverete uno dei migliori rimedi naturali pe aumentre e rassodare il seno.

EIACULAZIONE PRECOCE | PROBLEMATICHE SOLUZIONI RIMEDI NATURALI

Quando l’uomo ha un problema di erezione la donna pensa ma cosa c’è che non va non sono abbastanza bella non sono abbastanza sexy sicuramente ha un’altra. Quindi si mette molto in discussione la donna quando lui ha un erezione che non tiene.

Una delle problematiche quando l’uomo ha un’eiaculazione precoce è che la donna è molto aggressiva e mette in discussione lui: perché è così egoista ? perché non pensa mai a me? perché pensa solo al suo piacere?

La risposta è una progressiva rabbia e aggressività, la donna quando gli manca quel tempo adeguato di penetrazione e non ha il tempo di formare la sua piattaforma orgasmica, ossia quello stato di congestione dei tessuti genitali e per i vaginali che consente poi alla donna di avere un orgasmo molto intenso, molto profondo molto appagante e molto rasserenante.

Pensate se noi andiamo a vedere che cosa succede nel cervello di una donna quando ha un orgasmo, in particolare un orgasmo coitale noi vediamo che si accendono moltissime aree cerebrali e poi in particolare quelle che danno un senso profondo di soddisfazione di benessere, tanto è vero che anche la donna dopo un rapporto pagante dorme meglio.


Ecco che allora quando la donna è privata di questo piacere e pensate che il 52% delle donne partner di uomini con eiaculazione precoce non riescono ad avere l’orgasmo vaginale proprio perchè lui non ha la durata minima ecco che allora la donna diventa aggressivissima e quindi il primo elemento di danno potremmo dire sessuale è la incapacità la difficoltà di avere l’orgasmo.

Poi scompare il desiderio, diventa difficile l’eccitazione, quindi abbiamo anche secchezza ed ecco che compare un’aggressività e avversione sessuale.

EIACULAZIONE PRECOCE SOLUZIONI

Incoraggiare gli uomini a prendersi cura della loro sessualità, soprattutto quando c’è una disfunzione o comunque un tempo di latenza inadeguato, significa molto per la cura della propria mascolinità.

Abbiamo anche dati molto interessanti che in particolare gli uomini molto precoci hanno anche una disistima tale che poi diventano dei gregari o addirittura dei perdenti nella vita quindi aiutarli a riconfermarsi dal punto di vista della sessualità si indica aiutarli a guadagnare anche autostima, maggiore positività in tutti gli aspetti della vita, dallo studio al lavoro e nella relazione di coppia.

La soddisfazione sessuale oggi ancor più di ieri è uno straordinario fattore di coesione di soddisfazione di appagamento nell’intimità e di durata.

EIACULAZIONE PRECOCE | RIMEDI NATURALI

Tra i vari trattamenti che sta avendo molto successo ad oggi ce ne è uno in particolare molto consigliato. Tauro Plus è un integratore 100% naturale creato dai migliori specialisti del settore, non ha controindicazioni ed effetti collaterali è facile da assumere e garantisce ottimi risultati.

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CERVICALGIA TORCICOLLO E DOLORI CERVICALI

Sta finendo l’estate , le temperature sono state molto alte e come ogni anno si cerca di sopravvivere con l’aiuto di condizionatori e ventilatori. Anche se può sembrare scontato e banale ho voluto scrivere questo post per portare la vostra attenzione al rischio che correnti d’aria fredde possono comportare su un collo sudato!!!


Puntualmente durante l’estate si presentano blocchi cervicali acuti e torcicolli a causa di condizionatori e ventilatori…..ma a cosa si deve prestare attenzione?


Per prima cosa non dovete mai avere il getto di aria fredda o il ventilatore puntato direttamente sul vostro corpo, l’aria fredda infatti sul collo sudato può provocare un’irritazione sia dei muscoli che dei nervi con blocchi acuti veramente dolorosi ed invalidanti.

Un’altra brutta sorpresa potrebbe essere quella di svegliarsi la mattina con metà volto paralizzato, a causa di una paralisi “a frigore”, la quale può impiegare un lungo periodo per guarire lasciando anche dei deficit alla muscolatura facciale!!!!!


Altra cattiva abitudine è quella di guidare con il finestrino aperto che nel momento in cui siamo sudati potrebbe portare a blocchi cervicali acuti o blocchi acuti alla spalla esposta.


Rimedio del giorno: il rischio di essere soggetti ad un blocco acuto aumenta se la nostra muscolatura cervicale è già sovraccaricata da un lungo periodo di stress e di lavoro (molto spesso sedentario).

La muscolatura sofferente non viene percepita dal nostro cervello come dolente, ma se provate a toccarla a fondo molto probabilmente troverete punti molto dolenti e reattivi, pronti a manifestarsi appena sollecitati da un evento scatenante come un getto d’aria fredda sulla pelle sudata.

Il mio primo consiglio è di aumentare l’attività fisica, per muovere la muscolatura e scaricare lo stress, se ne avete la possibilità fate qualche massaggio per frizionare i muscoli aumentare l’apporto sanguigno e rilassare le fibre contratte, evitate assolutamente (soprattutto se siete sudati) sbalzi improvvisi di temperatura e correnti d’aria dirette.

Se non avete la possibilità di andare in palestra ed eseguire esercizi posturali, vi consiglio vuivamente di assistere a questo video che mette in pratica tutti gli esercizi per il mal di schiena direttamente da casa tua

Ginnastica Educativa, Prevenzione e Terapia Delle Algie Vertebrali

esercizi per il mal di schiena

La ginnastica  educativa antalgica si pone l’obiettivo di prevenire e lenire i dolori provenienti da posture scorrette o da ipomobilità e ipotonicità del proprio corpo. Prevede stretching della muscolatura degli arti superiori, inferiori e della schiena, rinforzo dei muscoli dorso-lombari e addominali, corretta respirazione e corretta mobilità della cintura lombare.


la ginnastica posturale antalgica è spesso prescritta da medici e ortopedici a pazienti che lamentano dolori alla zona lombare grazie proprio agli ottimi risultati e benefici.
i dolori lombari possono essere dovuti anche a ernia del disco protrusa o espulsa,la ginnastica educativa Back School è fondamentale in caso l’ortopedico non prescriva l’operazione chirurgica ma un trattamento posturale e conservativo per migliorare la mobilità e aiutare il disco vertebrale a rientrare in sede e non comprimere le radici nervose che causano il dolore radicolare che si estende, a seconda del livello di compressione, dal gluteo fin sotto la pianta del piede.


le cause dei dolori vertebrali possono essere numerosissime: Deyo e Weinstein ,in un articolo del 2001 hanno pubblicato una tabella che schematizza la percentuale di incidenza dei diversi quadri clinici.

Dolore meccanico lombare o alle gambe (97% dei casi)

  • lombalgia comune idiopatica (70% dei casi)
  • processi degenerativi del disco (10% dei casi)
  • ernia del disco (10% dei casi)
  • stenosi spinale
  • fratture da osteoporosi
  • ipercifosi grave (<\% dei casi)
  • scoliosi grave (<1% dei casi)


Malattie spinali non meccaniche e malattie viscerali (3% dei casi)

la ginnastica posturale – Back School è utilissima per prevenire e migliorare il dolore meccanico lombare, dorsale e cervicale.
gli obiettivi principali si basano su 4 cardini fondamentali:

  • informazione
  • ginnastica antalgica e rieducativa
  • uso corretto della colonna vertebrale
  • tecniche di rilassamento


il trattamento prevede alcune sedute in studio in cui vengono spiegati e provati praticamente i cardini su cui si basa la Back School. 
Statisticamente sono necessarie poche sedute nella quale il soggetto con dolore lombare impara come gestire la propria colonna e a ridurre autonomamente il dolore eseguendo a domicilio e in autonomia gli esercizi antalgici utili a far diminuire il dolore fino alla completa guarigione. 

LA STORIA DELLA DIGIUNOTERAPIA

“Il digiuno è necessario, perché l’anima è soffocata da troppo sangue e grasso, ed è quindi in grado di vedere le cose divine e celesti e di giudicare.”   Galenos di Pergamon

Nella storia della medicina, il digiuno terapeutico è uno dei metodi naturali usato già da culture antichissime.

Questo capitolo si limita solo alla storia del digiuno nella medicina.

Il digiuno è fisiologico!
Le fluttuazioni, la disponibilità di cibo influenzano  nel’evoluzione il metabolismo di tutti gli esseri viventi. Tramite il processo fisiologico la formazione di depositi e la loro mobilitazione, riesce alla specie umana ad adattarsi anche alle attuali condizioni ambientali.
La capacità dell’uomo per più giorni o settimane di rinunciare completamente al cibo solido, il digiuno, é normale, conforme alla natura ed fisiologico. Come già dimostrato da numerosi studi fondamentali (Cahill 1976, Owen et al. 1998).

Senza la capacità di digiuno, l’uomo non sarebbe stato in grado di sopravvivere e di popolarizzare in molte parti del mondo. Anche adesso siamo in grado di osservare, temporanei “digiuni stagionali”. In gruppi etnici, la cui sopravvivenza dipende dalla natura, si manifesta la carenza di cibo in determinate stagioni (Prentice et al. 1992).
Anche gli animali digiunano in diverse variazioni: loro digiunano durante il letargo, certi uccelli migratori volano migliaia di chilometri senza nutrirsi, e il re pinguino è in grado di mutarsi, deporre le uova senza nutrirsi per ben 6 mesi con temperature fino a meno 60 gradi (Cherel et al. 1988)

Da questa capacità biologica si sono sviluppate delle culture digiuno con obiettivi religiosi-spirituale o medico-terapeutico.

Oggi in Germania viene calcolato Il digiuno come la medicina naturale nelle terapie alimentari affianco l’ordine-, fito-, idro-, e  la terapia del movimento e fa parte delle cinque colonne della medicina naturale classica (tedesca).

Il digiuno nella storia antica

Fu Ippocrate, 2500 anni fa che ha sottolineato nei suoi scritti, i numerosi benefici per la salute tramite la riduzione intensiva degli alimenti. Come scrive in Ippocrate, La natura dell’uomo: “Il più sicuro e visibile rimedio, consiste nella privazione degli alimenti di colui (il paziente) consumava.” Oppure: Chi vuole rimanere forte, sano e giovane, deve essere moderato, esercitare il corpo, respirare aria pura e guarire il suo dolore con il digiuno piuttosto che con medicine”
Ippocrate usava zuppe chiare di cereali, che noi oggi conosciamo benissimo come digiuno modificato.

Anche altri noti studiosi dell’antichità come Aristotele, Socrate, Platone, Pitagora e Galeno riferiscono sul digiuno come un metodo di guarigione.
Comprensibilmente, il digiuno usci di moda quando la guerra o i raccolti andati a male divennero le cause per carestie le quali repressero la terapia digiuno.

La rinascita del digiuno medico

Alla fine del diciannovesimo secolo, si ritrovano medici, i quali s‘impegnarono a rianimare questo metodo. Intorno al 1880 negli Stati Uniti America, si registrano due medici come dottori del digiuno: Henri Tanner, il quale che, al Medical College degli Stati Uniti a New York, dimostrò che è possibile digiunare rigorosamente per ben 42 giorni senza svantaggi per la salute. Lui ripetete il curioso esperimento nella Dale Carnegie Hall sotto l‘osservazione di migliaia di visitatori paganti.

Affianco a Tanner bisogna menzionare anche Edward Hoover Dewey, il cui scopri da medico generico gli effetti terapeutici del digiuno. Fino al 1905 condusse Dewey a Meadville in Pennsylvania numerose cure digiuno, le quali vengono descritte nei suoi libri. In “The True Science of Living” (la vera scienza della vita) sottolinea i successi delle terapie digiuno in numerose malattie. Il suo influsso su colleghi come, Dr. Guelpa in Francia, Dr. von Segesser e Dr. Bertholet in Svizzera era altrettanto grande come sugli studenti degli Stati Uniti di America. Il più noto tra loro fu Hebert Shelton, non essendo medico bensì membro del movimento riformista “Natural Hygiene” il cui esiste ancora.

La storia del digiuno nel trattamento terapeutico dell’obesità

Negli Stati Uniti pubblico Bloom per la prima volta nel 1959, i suoi tentativi con pazienti molto obesi sottoposti a cure digiuno. I pazienti perdettero velocemente peso senza avere sensazioni di fame. L’entusiasmo per il successo della terapia porto a digiuni estremamente lunghi (fino a 249 giorni!).

Anche in cliniche universitarie tedesche venne studiato ampiamente il digiuno tra il 1970 e 1990 come terapia per l’obesità dai professori Pfeiffer, Ditschuneit e Wechsler.Il digiuno clinico per la perdita di grasso corporeo venne chiamato “dieta a calorie zero” e veniva eseguito senza i metodi di supporto tradizionali.

Si osserva, che queste diete a calorie zero, che venivano eseguite con ricoveri in ospedali, senza movimento, ne pulizia del colon, metodi di supporto o senza far caso agli effetti psichici d‘animo provocati tramite il digiuno, portarono spesso a effetti collaterali come qualche disturbo cardiovascolare

La proteina in questione digiuno

Numerosi studi hanno inoltre dimostrato il saldo negativo di azoto durante le diete a calorie zero nel digiuno. Una degradazione delle proteine viene osservata dai medici del digiuno tradizionali e considerata terapeutica (Chiappa 1999). Qui vi è l’idea che le proteine “patologiche” vengono smaltite, e nel digiuno terapeutico vi si avverte anche la mancanza di sintomi di carenza delle proteine.

Anzi, al contrario è stato dichiarato dagli studi “ufficiali” la degradazione delle proteine, come pericolo principale nella terapia digiuno. Deve essere necessariamente sostituito, indipendentemente dal periodo della terapia  (digiuno), punto di partenza e di altre indicazioni.

VLCD – Dieta a contenuto calorico molto basso, digiuno con proteina modificata

Very low calorie diet – Questo permesse al‘industria di sostituire il digiuno con proteine a micronutrienti in polvere presenti sul mercato come “dieta a bassissimo contenuto calorico”. In Germania queste cosiddette Diete-Formula sfuggirono dalla giurisdizione dei medici e vennero vendute liberamente in supermercati e farmacie. Succedette nel 1978 “Liquid proteindiet-scandalo”, circa 60 persone in sovrappeso morirono dopo aver digiunato dai 2 a 6 mesi, senza osservazione medica, usando proteine sostitutive Formula-Digiuno.

Esperti esaminarono questi casi drammatici con le seguenti conclusioni: scarsa qualità delle proteine (collagene), la mancanza di importanti minerali (elettroliti) o precedenti malattie del cuore vennero discusse come cause di questi incidenti mortali (Sours et al 1981, Wadden et al 1990). Questi casi sono responsabili di un’ondata di panico che fino a oggi è ancora in corso. Tutta la gente contraria al digiuno, citano fin tutt‘ora su questi studi risalenti a 30 anni fa. Il digiuno cadde in disgrazia, anche se in quei casi non si trattava di digiuno, bensì di una forma di dieta con proteina modificata sostitutiva VLCD di scarsa qualità

HYALURONIC ACID CREAM E HYALURONIC ACID: QUALE E’ LA DIFFERENZA

La lucentezza della pelle è strettamente legata al contenuto d’acqua presente nelle proprietà bio-meccaniche. L’acqua, infatti, è fondamentale perchè garantisce un buon funzionamento allo strato più superficiale della cute, il cosiddetto strato corneo. E’ a questo livello, infatti, che avviene la famosa ritenzione idrica, grazie alla presenza di alcuni agenti e dei lipidi intercellulari che, rispettivamente, assorbono acqua e formano barriere in modo da evitare eventuali perdite di acqua.

Il discorso è ben diverso per quanto riguarda il derma, cioè la parte più profonda della cute. Nel derma, infatti, sono presenti sostanze in grado di legare infinite molecole d’acqua presenti sia nelle creme idratanti che nell’atmosfera. Ciò porta ad una vera e proprie prevenzione di disidratazione cutanea.

Per dare luogo ad una perfetta idratazione cutanea – ci spiegano qui gli esperti di – possiamo affidarci all’acido ialuronico. Reso solubile in acqua grazie alla sua polarità, l’acido ialuronico riesce a garantire alla pelle una morbidezza ed una compattezza tipiche di pelli giovani.

Tuttavia, l’utilità di questa sostanza concerne anche gli scambi metabolici ed i processi circa la riparazione ed il rimodellamento del tessuto cutaneo.

Il discorso dell’idratazione della pelle e della relativa plasticità, però, cambia radicalmente nel momento in cui l’età delle persone va ad aumentare. E’ in questi casi che, a causa del cambiamento della concentrazione dell’Acido Ialuronico, iniziano a comparire le rughe.

E’ a tal proposito oggi in commercio ci sono numerosi prodotti a base di Acido Ialuronico, ossia: Hyaluronic Acid Cream, Hyaluronic Acid (LH Serum) e ultimamente come novità italiana troviamo Fast Lifting

Nonostante la similarità dei nomi, la funzione dei due prodotti è estremamente differente ricordiamo che non tutti vengono venduti su ecommerce come per esempio Amazon

– L’ Acid Cream è una vera e propria crema idratante, ideata per il raggiungimento ed il mantenimento di una pelle sana, grazie all’alto contenuto di acido ialuronico. Questo prodotto non solo stimola la produzione di collagene e di elastina ma protegge anche i tessuti dall’azione pericolosa dei raggi solari.

– Lo Hyaluronic Acid (LH Serum), invece, è un siero all’acido ialuronico, ad alto e basso peso molecolare. La differenza tra i due pesi molecolari è sostanziale. L’acido ialuronico ad alto peso molecolare penetra gli strati più superficiali della cute, fornendo loro idratazione e fungendo da barriera contro i batteri. L’Acido Ialuronico a basso peso molecolare, invece, penetra gli strati più profondi della pelle riuscendo a garantirle non solo idratazione, ma anche tonicità ed elasticità.

Lo Hyaluronic Acid (LH Serum) è considerato oggi giorno il miglior prodotto anti-invecchiamento in circolazione non solo per quanto riguarda l’alta qualità ma anche per l’efficacia del prodotto e della purezza del principio attivo contenuto in esso.

COME PROTEGGERE I TATUAGGI DALLE SCOTTATURE

Con il sopraggiungere dell’estate, molte persone si preparano alla tanto odiata prova costume: c’è chi si mette a dieta per arrivare al mare con un po’ di chili in meno, chi invece si prepara con autoabbronzanti per non arrivare totalmente impreparato di fronte ai raggi del sole, e chi fa uso di rimedi per evitare le scottature, un pericolo importante soprattutto per i primi giorni di sole.

Ovviamente, il consiglio degli esperti per proteggere la pelle delle scottature è sempre lo stesso, ed è valido per tutti (non solo per i bambini o per le persone che hanno la pelle naturalmente chiara): fare uso di una protezione adeguata alla propria pelle, evitare il sole nelle ore più calde, e non dimenticare la protezione anche quando si sta in acqua.

Tuttavia, alcune categorie di persone potrebbero aver bisogno di consigli un po’ più precisi perché il ‘pericolo’ delle scottature potrebbe essere più devastante: si tratta delle persone che hanno dei tatuaggi sulle parti del corpo scoperte – spalle, seno, piede, schiena, pancia – e che per questo motivo potrebbero andare incontro a qualche fastidio in più se si scottassero.

Quali sono i consigli degli esperti su come proteggere i tatuaggi dalle scottature? Scopriamoli insieme!

  1. Protezione, protezione e ancora protezione: anche se può sembrare strano, in realtà la pelle nella zona tatuata può scottarsi allo stesso modo di una pelle non ricoperta dal tatuaggio. Ciò significa che, soprattutto durante le prime esposizioni al sole, bisogna abbondare con la crema protettiva per evitare che le scottature possano creare problemi alla pelle.
  2. Protezione anche in città: non basta essere preparati per quando si va al mare. Infatti, se abbiamo un tatuaggio su una zona della pelle che è soggetta all’esposizione al sole, è necessario utilizzare la crema protettiva quando usciamo, meglio ancora se ad elevata protezione.
  3. La protezione non fa differenza tra pelle chiara e scura: in genere si pensa che le persone con pelle naturalmente olivastra non debbano utilizzare la protezione perché non sono soggette ad eritemi e scottature che colpiscono molto di più le persone di pelle chiara. Questo è vero, ma fino ad un certo punto: infatti, chi ha la pelle scura deve comunque mettere la crema solare contro le scottature, per evitare macchie ed iperpigmentazione. Questo vale anche (anzi, soprattutto), per chi ha dei tatuaggi!
  4. Attenzione doppia ai tatuaggi recenti: l’attenzione deve essere elevata, soprattutto quando si hanno dei tatuaggi fatti da poco. In questo caso, i dermatologi consigliano di proteggere il tatuaggio con uno specifico solare in stick, appositamente pensato per le zone delicate della pelle: è comunque importante prendere una protezione con un fattore elevato.
  5. Applicare la protezione anche dopo il bagno: un errore comune (ma assolutamente da evitare) consiste nel dimenticare di applicare la protezione dopo aver fatto il bagno. In realtà, è sempre meglio essere prudenti e, una volta che la pelle si è asciugata, è fondamentale applicare nuovamente la crema protettiva, per evitare scottature indesiderate.
  6. Applicare la crema doposole: dopo aver fatto una doccia rinfrescante in seguito ad una giornata al mare o in piscina, è bene applicare una buona dose di crema doposole idratante, per consentire alla pelle di ricreare il naturale film idrolipidico che la protegge.

Il livello di attenzione deve essere, quindi, molto elevato: il tatuaggio, infatti, non protegge la pelle dalla scottatura (come invece molte persone sono portate a pensare) e per questo motivo è fondamentale proteggere l’epidermide dalle possibili scottature.

Inoltre, specialmente nei casi in cui il tatuaggio sia stato effettuato da poco, è bene seguire alcuni consigli cautelativi, perché la zona della pelle in cui è stato eseguito il tatuaggio è ovviamente infiammata, e sarebbe consigliato evitare l’esposizione al sole, almeno nelle ore più calde.

Ecco allora qualche consiglio per proteggere il tatuaggio fatto da poco, dalle scottature:

  1. Evitare l’esposizione al sole: questo suggerimento dovrebbe valere per almeno quindici giorni, per cui se si pensa di voler fare un tatuaggio bisogna tenere in considerazione questo lasso di tempo in cui la pelle andrebbe del tutto coperta per evitare di traumatizzarla ulteriormente. L’esposizione al sole andrebbe comunque e sempre evitata nelle ore più calde.
  2. Evitare di fare il bagno: si pensa che anche se non ci si può esporre al sole, si possa comunque fare un bagno al mare. Purtroppo, data la delicatezza della pelle che è stata irritata e sottoposta a stress e traumi, è bene evitare anche il bagno al mare, perché l’acqua salata potrebbe ulteriormente irritare la cute.

Oltretutto, questi consigli non sono validi solo per evitare le scottature, ma anche perché i primi giorni dopo aver fatto un tatuaggio, esso va comunque protetto per evitare di rendere i colori opachi oppure alterare il disegno.

Trascorsi i canonici quindici giorni, è possibile esporsi al sole normalmente, prestando però attenzione ai consigli di cui sopra: evitare il sole nelle ore più calde, ed applicare sempre la crema con un fattore di protezione elevato.

I SINTOMI PER RICONOSCERE LE ALLERGIE STAGIONALI

Come riconoscere le allergie stagionali? Da cosa sono causate le allergie e quali sono i sintomi da osservare?

Una reazione allergica viene innescata dalla reazione dell’organismo al contatto con allergeni, come pollini, muffe, acari che si trovano nell’ambiente, esterno o interno, e che sono nell’aria che respiriamo. Vi sono poi anche altre forme di reazioni allergiche che possono avvenire a causa dell’ingestione di farmaci e/o di alimenti.

Il contatto con gli allergeni imputati scatena una risposta del sistema immunitario che, per difendersi, reagisce producendo anticorpi e manifestando segni clinici come prurito, lacrimazione, rinite allergica, asma e altri sintomi tipici delle reazioni allergiche, a volte provoca anche minime cadute di capelli ed è consigliabile in questo caso una lozione anticaduta come Foltina Plus.

Le cause della reazione allergica vanno ricercata sia in una predisposizione genetica, sia nel contatto con le sostanze che provocano la reazione allergica e che sono nell’ambiente che viviamo, in casa e fuori.

Le allergie più diffuse sono quelle stagionali, perché ricorrono in alcuni mesi dell’anno, nel periodo primaverile, quando si viene a contatto con allergeni circolanti nell’aria che vengono introdotti nell’organismo attraverso la respirazione.

Il polline, rilasciato dalle piante durante il periodo di fioritura, è il principale allergene stagionale che circola nell’aria, invisibile perché microscopico, provocando reazioni allergiche spesso molto fastidiose ed invalidanti.
I pollini che scatenano le reazioni allergiche sono quelli rilasciati da alcune piante erbacee (Graminacee, Urticacee e Composite) e quelli di alcune piante arboree (Cupressacee, Oleacee e Betulacee).

Sintomi delle allergie

I sintomi sono diversi a seconda dell’allergene che provoca la reazione allergica. I sintomi più comuni sono:

  • lacrimazione e prurito degli occhi, congiuntivite;
  • rinite allergica (che presenta gli stessi sintomi del raffreddore) con il naso che cola, starnuti, congestione;
  • tosse, prurito alla gola, della cute;
  • gonfiore, eczemi, arrossamento e orticaria;
  • respiro affannoso;
  • irritabilità.

Gli allergeni responsabili della la rinite allergica sono:

  • Polline d’alberi, comune in primavera;
  • Pollini di graminacee, comune nella tarda primavera e in estate;
  • Polline di erba, comune in autunno;
  • Le spore di funghi e muffe, che possono peggiorare durante i mesi caldi.

Combattere le allergie stagionali

Come è possibile ridurre gli effetti delle allergie stagionali e quali sono i possibili rimedi per contrastarle?

Non si può evitare del tutto l’esposizione agli allergeni, ma sicuramente si possono adottare delle misure preventive per ridurne l’impatto. Ad esempio, ci si può proteggere dal contatto con i pollini facendo attenzione a non uscire nelle prime ore del mattino, quando la presenza dei pollini nell’aria è maggiore. Si possono proteggere gli ambienti interni – casa e auto – dall’ingresso dei pollini mantenendo chiuse finestre e finestrini. Per arieggiare gli ambienti, è possibile utilizzare appositi dispositivi di aria condizionata che abbiano filtri nel sistema di ventilazione.
È opportuno anche evitare le attività all’aperto che espongono al contatto con l’aria, almeno durante tutto il periodo primaverile.

Tra i trattamenti per combattere le allergie stagionali vi sono i più comuni farmaci da banco, (sconsigliati quelli venduti su e-commerce) corticosteroidi per via nasale, antistaminici, decongestionanti (che può consigliare un medico) e i rimedi alternativi, erboristici, a base di erbe ed integratori, che svolgono un’azione di antistaminici naturali nel contrastare il rilascio di istamina, la proteina prodotta al contatto del corpo con l’allergene.

Questi antistaminici naturali si trovano in alimenti, in componenti nutritivi ed erbe in grado di alleviare le reazioni allergiche. Le elenchiamo di seguito:

  • Vitamina C
  • Flavonoidi (antiossidanti che si trovano negli agrumi, nelle mele, nei pomodori, nei legumi, nei broccoli e nella lattuga);
  • Omega 3 (acidi grassi essenziali dalle note proprietà antinfiammatorie e presenti ad esempio nel salmone);
  • Tè verde;
  • Infuso di basilico (da preparare con delle foglie di basilico essiccate da immergere in un litro di acqua bollente e da applicare, una volta fredde, sulle zone interessate da eventuali eruzioni cutanee);
  • Erbe aromatiche ed officinali (camomilla, basilico, echinacea, zenzero, aglio, finocchio, alga spirulina, ginkgo biloba).